Giuliano Ferrara, gli embrioni, l'aborto e la Corte Ue

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Un recente pronunciamentodella Corte di Giustizia della Ue ha sancito il divieto di ''brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni umani''. Una dicitura abbastanza chiara per tutti. Significa che se ricavo un farmaco da un mucchietto di cellule (e per ricavare quel farmaco il mucchietto di cellule polvere era e polvere è tornato) questo farmaco non può essere soggetto a brevetto. Non c'è scritto che è vietato manipolare embrioni umani e eventualmente distruggerli (cosa probabile, dato che sono troppo piccoli per permettersi un bodyguard), ne converrete.

Se non ne convenite, siete Giuliano Ferrara. Nella sua puntata di Qui Radio Londra del 19 ottobre, Ferrara ha infatti presentato una sua personalissima versione dei fatti ai già tanto provati spettatori del TG1:

"La più alta corte internazionale (...) ha vietato di manipolare embrioni umani. QUINDI, ha in realtà vietato l'ABORTO".

Eccolo lì, ci risiamo. Giulianone Ferrara e la sua irrinunciabile passione per i maritozzi con la panna e la lotta contro il diritto all'aborto.

La posizione di Giuliano Ferrara è sbagliata. Ok, mi direte, dov'è la novità, dato che è la posizione di Giuliano Ferrara. Stavolta però è diverso: non è sbagliata nel solito senso di "l'opinione di Ferrara è aberrante", questa volta è sbagliata nel senso di "non ha capito un tubo". E' meraviglioso. Sta diventando poliedrico nel coprire tutto lo spettro dei possibili modi di prendere delle cantonate.

La sentenza non dice che non puoi distruggere gli embrioni umani, o che non puoi più farci ricerca: dice che poi non puoi brevettare i farmaci che dovessi ricavarne - e quindi devi continuare a tenerti quel fastidioso Parkinson.
(leggere qui per capire le conseguenze della sentenza - non spererete che ve le spieghi io, questo è solo un blog di satira)

Secondo lui, "se non si può toccare un embrione, figuriamoci un feto". Per lui dunque non esistono esseri umani, ma solo livelli di maturazione di un embrione. Un feto è un embrione molto sviluppato. Giuliano Ferrara è un embrione che ha saputo ingraziarsi i giusti embrioni socialisti.

Ma ragionando come Ferrara, mettendosi dal suo punto di vista (-poi mi faccio una doccia), anche ammettendo che la sentenza si riferisca a questo fantomatico embrione sovradimensionato che chiamiamo feto, il divieto non sarebbe a distruggere il feto (effetto collaterale dell'aborto), ma a non farci su dei soldi dopo averlo distrutto

Invece Ferrara questa cosa non l'ha capita, o ha fatto finta di non capirla. Non ne saremo mai certi. Ok, scherzavo: non l'ha capita.

Perché è così fissato con la difesa dei feti? Devono avere qualcosa a che fare col cibo.

Secondo lui, "non possiamo rendere l'aborto reato penale (- ti piacerebbe, eh?) ma dobbiamo batterci, batterci, batterci, ora che abbiamo anche questa sentenza". Certo, come no. Io infatti domani vado da una donna che sta per abortire entro impugnando questa sentenza e dico:
- "Ferma! So le tue intenzioni! Tu stai per ricavare un farmaco che ti renderà ricchissima da quel feto che ora estrinsecheranno da te! Ma io te lo impedirò, furbacchiona!"
- "Ok, mi hai convinto"
- "Rinunci all'aborto?"
- "No, lo butto. Mi hai scoperto. Così imparo ad abortire in un Paese del Terzo Mondo"


Questo Giuliano Ferrara. Quante ne sforna, quando pensa agli aborti. Ma perché io devo fare le spese delle sue fantasie erotiche?


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20 ottobre 2011